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Allenarsi velocemente ti aiuta a fermare il tempo

allenamento-hiit

Per massimizzare i risultati di un allenamento e al tempo stesso la durata hai una scelta:  HIIT 

L’allenamento ad alta intensità (HIIT) e , più recentemente, l’allenamento a intensità variabile (VIIT), hanno la caratteristica di ridurre il tempo di allenamento, aumentando però drasticamente i benefici.

A supportare questa tesi vi riporto uno studio condotto nel 2016 che ha coinvolto tre gruppi di uomini ai quali è stata somministrata attività fisica:

  •  un gruppo di controllo;
  • un gruppo che si allenava a intervalli di sprint (SIT);
  • un terzo gruppo che si allenava a intensità moderata (MICT) 

Questa sperimentazione ha portato alla luce il valore dell’esercizio a brevi intervalli e ad alta intensità.

Dopo 12 settimane di osservazione, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che una breve ma intensa attività, eseguita durante sessioni di esercizio più corte, è efficace quanto l’allenamento per periodi di tempo più lunghi a un ritmo moderato (esempio classico della donna di mezza età che si “flagella” per ore sulla cyclette). 

Ma oltre ad allenarti, questo allenamento ferma il tempo

Come per tutti i tipi di esercizio, anche gli allenamenti ad alta intensità o ad alta intensità variabile innescano la biogenesi mitocondriale, importante per la longevità. 

Invertendo i cali di massa mitocondriale legati all’età, si rallenta il processo di invecchiamento.

Anche qui una review del 2011, la quale conferma che  l’esercizio fisico può indurre la biogenesi mitocondriale in una vasta gamma di tessuti non normalmente associati alle esigenze metaboliche dell’esercizio fisico.

Da qui capite bene l’importanza non solo di risparmio di tempo e di lavoro sulla variabile noia, ma anche e sopratutto dal punto di vista anti-aging.

Contrastare  la disfunzione mitocondriale che sembra essere alla base della maggior parte delle malattie croniche,  è un vantaggio che possiamo e dobbiamo permetterci.

E le attività come gli allenamenti HIIT e VIIT, che supportano la biogenesi mitocondriale, rafforzano l’organismo in generale. 

E’ altresì importante però sottolineare che nonostante parliamo di alta e variabile intensità, il recupero fra una sessione di allenamento e l’altra non deve essere eliminato né lasciato al caso. 

Il corpo ha necessità di recuperare.

Cosa ti porti a casa oggi da questo contenuto:

Dei nuovi metodi di allenamento per migliorare non solo l’aperto estetico ma anche la longevità;

Dei metodi che rendono meno noioso e ti fanno risparmiare tempo;

Una metodica supportata da studi scientifici e non una moda passeggera da trend/influencer

Vi riporto gli studi scientifici a supporto, ora non avete più la scusa del tempo, forza muovetevi.

FONTI:

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0154075

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21888528/


DR. Francesco Maglione
Laureato in Medicina e Chirurgia
Ha seguito atleti e team sportivi (ciclismo, triathlon, tennis)
Speaker e formatore scientifico sui temi del benessere
Ex consulente scientifico dei Blackwater (militari d’elitè USA)
Autore del libro Dieta Chetogenica Ciclica

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